FEM Florence Electronic Movement
indieclub @ Viper Theatre
LIVE BANDS ON STAGE
DISQUIETED BY
VOWLAND
HER
Aprono le danze le "Her" un trio tutto al femminile come non se ne vedeva da tempi....Un riff sui soliti tasti, degli accordi forse già sentiti, una linea vocale non troppo originale, una canzone fischiettata su un motorino blu, l'assenza di un basso rosa, stelle su di una chitarra, salsicce alle quattro del mattino e sveglia alle nove, benzina non fatta, satan in ritardo, mixaggio venuto male, litigi futili, voglia di suonare quando tutto sembra crollare, nastro adesivo sulle dita, plettri persi, bacchette rotte, persone non trovate, demo finite, caffe amari, caffe in eccesso, caramelle per la gola, ciuffo sugli occhi, riccioli ovunque, pantaloni troppo stretti, scarpe bucate, converse nere, un paio di forbici, tre croci, un Cuore........ Seguono i " Vowland" Sonorità rock ed influenze di vario genere come l’hip-hop caratterizzano questo nuovo progetto tutto fiorentino il cui nome si ispira, attraverso un gioco di parole, ad uno dei personaggi del romanzo di Bulgakov “Il maestro e Margherita”. A chiudere, dopo 16 mesi di assenza , la "mano destra del diavolo" "i fidanzati che non vorreste per le vostre figlie"...più zozzi del Monnezza, più atletici di aristoteles.....Disquieted by ....Uno dei migliori gruppi italiani, nel loro genere. Nati dall’unione di vari gruppi dell’area fiorentina (Nativist, To The Ansaphone, ex-Mrs. Fletcher), sono un’autentica macchina da live. Emo-core ai massimi livelli, chitarre potentissime, batterie incessanti e una voce straziata all’inverosimile. Vederli suonare dal vivo è un’esperienza unica, un concerto da non perdere per chi ama At The Driver e affini.
FEM Florence Electronic Movement
HIPP_E
"Progetto 33 "
tre consolle illuminate per un nuovo mondo di musica house/elettronica
GUEST DJ: HIPP_E
HIPP_E (USA)
Nativo del Dorato West HIPP_E ha iniziato a far girare dischi dall'età
di 16 anni.
Dopo anni di party e ispirazioni da altri DJ e producer ha deciso che
era arrivato il momento di provare lui stesso a produrre qualcosa
Insieme al suo partner HALO ha prodotto un suono che è un ibrido
tra il beat di Chicago ed il fumoso sound del Pacifico.
Meglio conosciuti come H Roundation and 6400 Crew hanno
pubblicato tracce per la SESTA Music , la SOMA di Glasgow
e la Yoshi Toshi.
Hipp_e lavora nel suo studio costantemente alla ricerca di un
suono personale che fino ad oggi gli ha assicurato contratti con etichette
come NRK (Little Lou Vega) , Product De Luxe e non ultima la TAGO
2 djs per sera accompagneranno il guest
stasera in consolle
VIPER DJ'S: MAX EXPO ++
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VISUAL ART, PERFORMANCES, ESPOSIZIONI ..
apertura ore 22.30
primo dj set ore 23 precise
chiusura ore 4 precise
FEM Florence Electronic Movement
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FEM Florence Electronic Movement
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BAUSTELLE
support band: BLOOM (UK)
Baustelle nascono a Montepulciano (SI) nel 1994; il nome del gruppo nasce da una parola tedesca (DE) (da pronunciare in assoluta libertà), che significa "cantiere", e viene scelto casualmente dopo una lunga ricerca su diversi dizionari italiano-lingue straniere, da un dizionario di tedesco (Lo stesso Bianconi in un'intervista ha riferito che il nome oltretutto contiene la parola "stelle", l'ironica onomatopea "bau" e "elle", che in francese significa "lei").
Nata come band di studenti universitari, riescono ad autoprodurre il loro primo album, Sussidiario illustrato della giovinezza: pubblicato nel 2000 e prodotto da Amerigo Verardi, suscita interesse per la contemporanea presenza di molteplici stili musicali: dalla canzone d'autore francese e italiana all'elettronica, passando per la new wave, le colonne sonore degli anni Sessanta e Settanta, la bossa nova.
Il disco ottiene anche il premio Fuori dal Mucchio (patrocinato dalla rivista Mucchio selvaggio) come miglior debutto indipendente.
Nel 2003, esce La moda del lento che, proseguendo il cammino precedente, regala al gruppo il MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) come miglior gruppo dell'anno.
Il 2005 è un anno molto intenso per il gruppo: dopo aver firmato con la Warner, ed essere quindi passati da una casa discografica indipendente ad una multinazionale, esce l'album La malavita (lanciato molto bene dai singoli La guerra è finita e Un romantico a Milano), Massara esce dal gruppo dopo un sodalizio decennale e nell'autunno ripartono in tour per promuovere il nuovo lavoro..
Nel 2007 Bianconi ottiene un notevole successo come autore, firmando la canzone Bruci la città, portata al successo da Irene Grandi.
Uscirà a fine gennaio 2008 il loro nuovo album dal titolo Amen, prodotto da Carlo U. Rossi, il gruppo andrà in tour da febbraio per promuovere il disco. Certe le partecipazioni di Mulatu Astatke, Sergio Carnevale, Alessandro Majorino, Beatrice Antolini, Alessandro Alessandroni e Beatrice Martini, Francesca Genti.
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SETTLEFISH + DISCODRIVE
DJ SET : MORAX + MATTEO (discodrive) + JONATHAN (settelfish)
Bunker room underground
THE DARK LAB
DANCING IN THE SHADOWS
(dark wave_gothic rock_post punk_batcave_new wave_ebm old school
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GUEST DJ : XPANSUL
Santiago Ferrer, noto anche come Santi Xpansul, inizia la carriera di dj nel 1993. Da allora, egli ha lavorato nella maggior parte dei più grandi club e festival in tutta la Spagna e in Europa.
Xpansul nasce come un dj techno, il suo set è un viaggio attraverso la musica dance elettronica, in cui il "asse" Detroit-Chicago-Berlino-Colonia è il driver e tutte le altre sue influenze musicali sono i passeggeri.
Dal 1998, Santi comincia a scrivere e produrre musica , ottenendo una buona risposta da parte della folla e critici per la sua uscite su etichette come Audiodrome, Option, Isoghi, Syl.Label e Soundplant, a volte da solo, a volte, con il suo partner Daweed .
Nel 2003 crea due etichette Discos De Lata e MSX con Daweed e Miguel Mendoza, rispettivamente, che lo ha portato a una solida posizione di produttore e label manager a livello internazionale, grazie al successo ottenuto con la sua uscite su questo etichette E altre uscite su Software Records, Sindicato Records e Random Dynamics.
E fu allora che Xpansul incontra un ben rispettato produttore Alex Delano e hanno cominciato una serie di collaborazioni, sia brani originali e remix, che sono stati messi su etichette come Plus 8, Truesoul, Frankie Recs e Leftroom.
La sua tracce sono state supportate da alcuni dei più influenti Djs della scena internazionale come Richie Hawtin, Magda, Troy Pierce, Joel Mull, Alexi Delano, Adam Beyer, Paco Osuna, Davide Squillace, Tadeo, Miss Kittin, Jaumëtic, John Dahlbäck, Djinxx, Oliver Lieb, Marco Carola, Ángel Molina, Laurent Garnier, Leandro Gámez, Dj Hell, Fabrice Lig, Jori Hulkkonnen, James Holden, Tiga, ...
Molte traccie Xpansul saranno presto rilasciate su Leftroom.
"Progetto 33 "
tre consolle illuminate per un nuovo mondo di musica house/elettronica
GUEST DJ : XPANSUL
2 djs per sera accompagneranno il guest
stasera in consolle
VIPER DJ: LORE J + LUCA LA PORTA
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VISUAL ART, PERFORMANCES, ESPOSIZIONI ..
apertura ore 22.30
primo dj set ore 23 precise
chiusura ore 4 precise
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IL TEATRO VIAGGIANTE presenta
Houdinì Lemokò
Lo Spettacolo
Una scena da teatrino francese inizio Novecento. La scena è il regno di Houdinì, mago invasato, ciarlatano eppure convinto dei propri poteri magici e soprannaturali. Crede assolutamente a quello che dice, almeno così pare. La consolle è il regno di Lemokò mago assistente, folle di un’altra follia, rispetto al suo padrone: è agitato, fanatico della musica e del ballo, pericoloso, anzi pericolosissimo quando ha in mano oggetti e armi di ogni tipo.
Harry Houdinì è lo pseudonimo di Erik Weiss. Nato a Budapest il 24 Marzo 1874 e morto la notte di Halloween del 1926 a New York. È stato uno dei più famosi illusionisti reso celebre dalle sue fughe impossibili. Era capace di liberarsi da manette, catene, corde e camicie di forza sotto gli occhi del pubblico.
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TINTURIA
support band: Caminada e Diego Mancino
I Tinturia sono un gruppo musicale siciliano. Il loro genere musicale, da loro etichettato come "sbrong", è in realtà una fusione eterogenea di pop, rock, folk, ska, funk, rap e reggae.
Il gruppo vede la luce nel 1996 a Raffadali, un paese dell'hinterland agrigentino. Il loro leader, cantante e occasionalmente diamonicista, è Lello Analfino. Il loro album d'esordio discografico, nel 1999, Abusivi (di necessità), ottiene successo in tutta la Sicilia, sebbene rimanga circoscritto nell'isola anche a causa dei testi in siciliano. Il disco include una cover di Domenico Modugno, La donna riccia, col testo riadattato e tradotto in siciliano.
Nel 2002, pubblicano la colonna sonora del film Nati stanchi di Ficarra e Picone, grazie a cui iniziano a farsi conoscere oltre lo stretto. È del 2005 l'album Nessuno è perfetto, in cui i Tinturia cantano principalmente in italiano e si avvicinano notevolmente a uno stile musicale più tipicamente rock.
Nel 2007 esce il cd live Io sto qui registrato durante la tournée dei DS del 2005.
Membri attuali
Lello Analfino: voce, diamonica
Lino Costa: chitarra
Angelo Spataro: batteria
Mario Vasile: percussioni
Gianpiero Risico: Brass e Sinth
Luciano Favara: chitarra
Domenico Cacciatore: basso
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GIOVANNI LINDO FERRETTI
GIOVANNI LINDO FERRETTI in "Reduce" - dove il passato non è remoto, il futuro svela tratti d'anteriore - nuovo spettacolo
1984, tra Reggio Emilia e Bologna, pubblicazione di Ortodossia, 45 giri vinile rosso.
CCCP-fedeli alla linea traversa in lungo e in largo l’Italia e le capitali della nuova Europa: Berlino, Amsterdam, Barcellona, nello splendore degli anni ’80, per sciogliersi dopo i concerti di Mosca e Leningrado con la presentazione di Epica Etica Etnica Pathos.
1991, Appennino Reggiano: i dischi del Mulo etichetta discografica indipendente produce Ustmamò cui seguirà, tra gli altri, Disciplinatha, Estasia e “amata genitrice” raccolta di inediti di Giovanna Daffini a cura di Roberto Leydi.
1992, Prato Museo Pecci 18 settembre: Maciste contro tutti. Nascita di C.S.I. / Consorzio Suonatori Indipendenti che si intreccerà con C.P.I. / Consorzio Produttori Indipendenti. Un pezzo di musica italiana degli anni novanta.
1996, viaggio in Mongolia e conseguente T.R.E. / Tabula Rasa Elettrificata con il “m’importa’nasega tour” culminato nei due concerti di Mostar estate 1998.
1999, Berlino: “a solo” CO.DEX.
2000, Firenze: “noi non ci saremo” di nome e di fatto, si intende C.S.I.
2000-2004, Bologna. Ideazione e direzione artistica del festival “per Te”.
Estate 2001, sotto le stelle, a lume di candela, Montesole, qualcosa sempre uguale sempre diverso, come un atto d’amore, lo chiameremo poi “per grazia ricevuta”.
2001, domenica 30 settembre solo voce in AWESOME AFRICA, Kwa Zulu Natal.
2001-2005, ideazione e direzione artistica del festival “conFusion&” trasformato in “TraMonti” nel 2006: Appennino Reggiano.
Protagonista del cortometraggio francese “Intimisto” di Licia Eminenti.
Protagonista del documentario “Echi di Pietra” di Sara Pozzoli.
2002-2003-2004, maestro di bottega in Bologna: progetto giovani per conto della Fondazione della Banca del Monte. Ideazione e realizzazione.
PGR diventa un gruppo, un disco, due dischi, tre tour.
2004, con Ambrogio Sparagna, maestro sconcertatore nella Notte della Taranta e quattro spettacoli in tour: “Attaranta: tradizione/tradimento”, “Litania”, “Falciati e Martellati: requiem per una civiltà”, “TraMare TraMonti”.
L’incontro con Giorgio Barberio Corsetti mette in scena lo spettacolo “Iniziali: BCGLF”.
2003-2004, con Teresa De Sio “Craj: storia di cantatori, cavalieri e pizzicate” prima spettacolo teatrale poi film.
2004-2005, Reggio Emilia, ideazione e direzione artistica del festival di musiche religiose “rorate coeli”.
Incontri fulminanti col jazz italiano: Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ludovico Einaudi e lo spettacolo “Uomini in frac – omaggio a Domenico Modugno”.
2006, novembre, esce per Mondadori il libro “Reduce”.
2006-2007, da un laboratorio, tenuto all’Università di Lecce, sul potere della parola nasce “Pascolare parole, allevare pensieri” a seguire “Reduce”. Due voci maschili, due strumenti: organetto e violino.
GIOVANNI LINDO FERRETTI
GIOVANNI LINDO FERRETTI in "Reduce" - dove il passato non è remoto, il futuro svela tratti d'anteriore - nuovo spettacolo
1984, tra Reggio Emilia e Bologna, pubblicazione di Ortodossia, 45 giri vinile rosso.
CCCP-fedeli alla linea traversa in lungo e in largo l’Italia e le capitali della nuova Europa: Berlino, Amsterdam, Barcellona, nello splendore degli anni ’80, per sciogliersi dopo i concerti di Mosca e Leningrado con la presentazione di Epica Etica Etnica Pathos.
1991, Appennino Reggiano: i dischi del Mulo etichetta discografica indipendente produce Ustmamò cui seguirà, tra gli altri, Disciplinatha, Estasia e “amata genitrice” raccolta di inediti di Giovanna Daffini a cura di Roberto Leydi.
1992, Prato Museo Pecci 18 settembre: Maciste contro tutti. Nascita di C.S.I. / Consorzio Suonatori Indipendenti che si intreccerà con C.P.I. / Consorzio Produttori Indipendenti. Un pezzo di musica italiana degli anni novanta.
1996, viaggio in Mongolia e conseguente T.R.E. / Tabula Rasa Elettrificata con il “m’importa’nasega tour” culminato nei due concerti di Mostar estate 1998.
1999, Berlino: “a solo” CO.DEX.
2000, Firenze: “noi non ci saremo” di nome e di fatto, si intende C.S.I.
2000-2004, Bologna. Ideazione e direzione artistica del festival “per Te”.
Estate 2001, sotto le stelle, a lume di candela, Montesole, qualcosa sempre uguale sempre diverso, come un atto d’amore, lo chiameremo poi “per grazia ricevuta”.
2001, domenica 30 settembre solo voce in AWESOME AFRICA, Kwa Zulu Natal.
2001-2005, ideazione e direzione artistica del festival “conFusion&” trasformato in “TraMonti” nel 2006: Appennino Reggiano.
Protagonista del cortometraggio francese “Intimisto” di Licia Eminenti.
Protagonista del documentario “Echi di Pietra” di Sara Pozzoli.
2002-2003-2004, maestro di bottega in Bologna: progetto giovani per conto della Fondazione della Banca del Monte. Ideazione e realizzazione.
PGR diventa un gruppo, un disco, due dischi, tre tour.
2004, con Ambrogio Sparagna, maestro sconcertatore nella Notte della Taranta e quattro spettacoli in tour: “Attaranta: tradizione/tradimento”, “Litania”, “Falciati e Martellati: requiem per una civiltà”, “TraMare TraMonti”.
L’incontro con Giorgio Barberio Corsetti mette in scena lo spettacolo “Iniziali: BCGLF”.
2003-2004, con Teresa De Sio “Craj: storia di cantatori, cavalieri e pizzicate” prima spettacolo teatrale poi film.
2004-2005, Reggio Emilia, ideazione e direzione artistica del festival di musiche religiose “rorate coeli”.
Incontri fulminanti col jazz italiano: Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ludovico Einaudi e lo spettacolo “Uomini in frac – omaggio a Domenico Modugno”.
2006, novembre, esce per Mondadori il libro “Reduce”.
2006-2007, da un laboratorio, tenuto all’Università di Lecce, sul potere della parola nasce “Pascolare parole, allevare pensieri” a seguire “Reduce”. Due voci maschili, due strumenti: organetto e violino.
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CONCERTO ANNULLATO
PER PROBLEMI TECNICI INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTA' IL CONCERTO DI RAGE PREVISTO PER QUESTA SERA E' CANCELLATO.
I BIGLIETTI POSSONO ESSERE RIMBORSATI PRESSO IL PUNTO VENDITA NEL QUALE SONO STATI ACQUISTATI.
CI SCUSIAMO PER L'INCOVENIENTE, TUTTAVIA INDIPENDENTE DALLA NOSTRA VOLONTA'
GRAZIE
RAGE
support band: EDENBRIDGE + ASPECT
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THREE SECOND KISS
support bands: TO BE RHUDES + SAVE THE POLAR BEARS
THREE SECOND KISS
Strano come in Italia alla fine se ne parli poco, dei Three Second Kiss. Una delle migliori band noise al mondo, assieme – ça va sans dire – ai catanesi Uzeda, che di rumore e dissonanza sono un po’ i capicorrente nel Belpaese. I Three Second Kiss hanno prodotto piccoli capolavori come “Everyday Everyman” e “Music Out Of Music”, che hanno suscitato l’entusiasmo internazionale e hanno portato all’estremo il già intransigente approccio dissonante al noise rock. La partecipazione all’All Tomorrow’s Parties e la collaborazione con la Dischord, d’altronde, parlano chiaro. “Long Distance” è il nuovo lavoro. Nuovo è anche il batterista Sacha Tilotta – figlio tra l’altro di Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola degli Uzeda – che sostituisce il dimissionario Lorenzo Fortini. Steve Albini ancora al banco mixer. Il chitarrista Sergio Carlini racconta aneddoti e dietro le quinte del disco in uscita il prossimo 7 aprile per la African Tape.
TO BE RHUDES
Da New York, Londra, Berlino e Parigi, quattro fratellastri che mai si eravno visti prima si incontrano a Firenze nella calda estate del 2007.
Formano un gruppo e lo chiamano TO BE RHUDES!.
Dalle Feste dell'Unità al Bebop, dal Controsenso al Siddharta, dalla Flog alla Limonaia passando per i Pink Rays, i Trabant, The Fades (UK - Genepool Records) e arrivando ai 1990s (UK - Rough Trade), i quattro fratellastri non si fermano e continuano decisi per la loro strada.
A Novembre registrano il loro primo promo intitolato "The RH Ep", a Marzo collaborano con la Brave Boys Agency e si preparano per l'estate 2008 ad affrontare una tourneé in Inghilterra.
Sta tutto scritto su un grande telone nero che vedete alle loro spalle...
SAVE THE POLAR BEARS
Un giorno di settembre 2 ragazzi di nome Elettrolarry e Mr lando,decisero che era il momento di fondare un gruppo che avrebbe avuto come obbiettivo la creazione di una band rock originale ispirata alle sonorità brit. Chiamarono quindi all’ appello come cantante, the american, Marco Lippini detto Pimperi. Successivamente si aggiungeranno due vecchie conoscenze,al basso il mitico Nick Capobianco e alla batteria one man show Danilo Scucci. Tra una rissa verbale e l altra giunsero a registrare la loro prima demo in quel di Montepiano nel gennaio 2008. Iniziano i loro live il 21 marzo al Controsenso club di Prato supportando i Trabant,in poco tempo riescono a trovare numerosi ingaggi insieme alla Brave Boys Agency. In preparazioni importanti date come Torino,Malta,Bologna e un tour in Inghilterra a fine agosto
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VIPER' Djs : SIMONA FARAONE aka SHANGHAI LILI + PETER DEGRYS
"Progetto 33 "
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VIPER' Djs : SIMONA FARAONE aka SHANGHAI LILI + PETER DEGRYS
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apertura ore 22.30
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chiusura ore 4 precise
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WOMBATS
The Wombats è un gruppo musicale indie rock formato da tre elementi, proveniente da Liverpool, Inghilterra. Il gruppo è formato da due liverpooliani, Mattew Murphy (voce, chitarra e tastiere) e Dan Haggies (basso), e un norvegese, Tord Øverland-Knudsen (batteria).
I tre si incontrano al Liverpool Institute for Performing Arts. La scuola dà loro la possibilità di suonare ad un concerto in Cina di fronte ad un pubblico di 20 000 persone. Il loro singolo di debutto Lost in The Post/Party in a Forest (Where's Laura) è stato rilasciato verso la fine del 2006. In Giappone esce un album chiamato Girls, Boys and Marsupials ed iniziano a guadagnare ascolti in tutto l'Estremo Oriente, mentre in patria sono praticamente sconosciuti.
La band rilascia una seconda edizione limitata in vinile chiamata Moving to New York nel Gennaio del 2007. I singoli in essso contenuti ottengono ottime critiche da DJ radiofonici come Colin Murray and Zane Lowe. A maggio i Wombats rilasciano il loro terzo singolo chiamato Backfire at the Disco, che fa guadagnare successo al gruppo. I Wombats raggiungono la trentacinquesima posizione nella Chart britannica dei singoli più ascoltati. Il loro ultimo singolo "Let's Dance To Joy Division" è stato rilasciato nell'Ottobre del 2007, che coincide con l'uscita del loro album di debutto intitolato A Guide To Love, Loss And Desperation, che guadagna l'undicesima posizione nella classifica degli album più venduti del 2007. Il rilascio è stato seguito da un tour europeo che termina con una party di Natale alla Liverpool Academy. Moving to New York sarà nuovamente ridistribuito il 14 gennaio 2008.
support bands:
THE HACIENDA
FEM Florence Electronic Movement
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FEM Florence Electronic Movement
. CAPT. NICE
. NEUROMANTIK
. THE RENT
. DOG SISTERS
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CADENZA RECORDS
present
ANDOMAT 3000
LAST PARTY
Probabilmente stiamo parlando della rivelazione di questo inizio 2008.
> Andomat 3000, all'anagrafe Andreas Weigand, si avvicina inzialmente alla
> musica elettronica come produttore di hard techno nella Germania dei primi
> anni 90'. Il cambiamento avviene nel 2004, quando per gioco l'amico
> Jan lo invita ad un party techno-minimal; è proprio in quel momento che
> nasce Andomat 3000.
> Grazie alla vena creativa che lo ha sempre caratterizzato riesce in poco
> tempo a creare tracce di minimal-emozionale che rapiscono subito Luciano.
> Il produttore cileno lo vuole per la sua Cadenza records tant'è che nel
> 2006 esce il primo ep. Ne seguirà un altro a metà 2007, suonato da artisti
> come Ricardo Villalobos, Richie Hawtin, Magda, Sven Vath Paco Osuna,
> Locodice e tanti altri. Nel frattempo escono altri ep e remixes su
> Platzhirsch,
> Sushitech e Rekids, etichetta del fenomeno anglosassone Radioslave.
> In questo inizio 2008 Andomat 3000 è impegnato nel tour europeo iniziato a
> Febbraio e nella realizzazione del nuovo ep per la Four:twenty di
> Timo Mass oltre ai remix per Luke Solomon e Kiki.
"Progetto 33 "
tre consolle illuminate per un nuovo mondo di musica house/elettronica
VIPER' Djs : 2 djs per sera accompagneranno il guest
stasera in consolle
GABRY T e SIMONE FEDI
BUNKER DOWNSTAIR:
CASISSIMA RECORDS PARTY
Lore J.
Tommy Hall
Max Expò
Andrew Lander
Alex Emme
Karletto Dokt
Lady Julia
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VISUAL ART, PERFORMANCES, ESPOSIZIONI ..
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DARK EMPIRE FESTIVAL
on stage:
THE FROZEN AUTUMN
conosciuto ed amato ormai da anni, il gruppo torna ad esibirsi a Firenze, con una formazione live inedita e uno show nuovo e sorprendente.
ADAM
impatto rave che incontra la veloce e malefica attitudine metal/hardore, dove il glam incontra il cyber, potenti beats, fenomenale impatto live.
BOHEMIEN
Dondolando tra suggestioni batcave e rimandi teatrali al mondo dell'operetta, torna a Firenze il coinvolgente show della storica band death rock
VIOLENT DIVA
a due anni dalla nascita del loro progetto e dopo la recente uscita del loro cd " Six Violent Mornings" li rivedremo con il loro show imperdibile
aftershow con:
LADY VIOLET
DJ SLIMER
DOKTOR 24R
ERIC (goth.it)
BIO (Torino)
Luca EW [ElectroWorld]
more guests to be announced.................
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TRICARICO
Tricarico, classe 1971. Ha iniziato a suonare da giovanissimo e si è diplomato al Conservatorio di Milano. Ha girovagato con una piccola band suonando jazz nei locali milanesi, si è esibito per qualche mese anche a Parigi. Nel settembre 2000 esce il suo primo cd singolo dal titolo "Io sono Francesco": una storia vera, ma non è importante sapere di chi. E' una storia che riguarda tutti, è universale ed è antica come il sorriso e le lacrime. Il cd singolo è un autentico successo: disco di platino, riconoscimenti e nomination (una al P.I.M come "Canzone dell'anno" e una agli Italian Music Awards prima e seconda edizione). Nel mese di Giugno 2001 è ospite del "Premio Città di Recanati - Nuove tendenze della Canzone Popolare e d'Autore" dove si esibisce per la prima volta dal vivo proponendo "Io sono Francesco" e "La Neve Blu" con piano e voce. A luglio è la volta del Premio Lunezia, che riceve ad Aulla. La giuria vota "Io sono Francesco" miglior testo di un autore emergente.
Seguono altri due singoli: “Drago”, prodotto da Tricarico stesso e “La pesca” che ricevono recensioni positive e confermano il grande profilo artistico dell’autore. A maggio 2002 giunge finalmente il momento di pubblicare l’album "Tricarico" che unisce i singoli e i brani fin ora pubblicati, raccogliendoli come in uno scrigno, assieme a nuovi brani, come il viaggio tra le stelle di "Caffé" o la commovente "Musica", vera dichiarazione d'amore per la vita, una vita che proprio la musica ha salvato. Invitato personalmente da Jovanotti ad aprire i concerti del suo Quinto Mondo Tour, Tricarico debutta sulla scena live con un set di canzoni che presenta al grande pubblico il suo primo album.
Settembre 2003: Francesco incontra Patrick Benifei (Casino Royale, Soul Kingdom) e Fabio Merigo (Reggae National Tickets) con i quali produce e arrangia il suo nuovo lavoro dal titolo "Frescobaldo nel recinto", che esce nel 2004. Un album di 10 canzoni che spaziano dal funk, al soul, passando dal punk-rock e dalla canzone d'autore. "Frescobaldo nel recinto" è un disco solare che tratta temi universali quali: la guerra, l'amore, la spensieratezza, la fantasia adolescenziale, i sogni. Tricarico si riconferma un incantatore, capace di portarti via con la sua musica e di metterti davanti a tutta la felicità e la malinconia del mondo facendoti stare bene.
Dopo tre anni di ricerca artistica e crescita personale, il 2007 inizia all’insegna del rinnovamento: con il supporto del nuovo management curato da Adele Di Palma per “Cose di Musica”, Tricarico cambia anche casa discografica, arrivando alla SonyBmg. Il brano che segna l’inizio di questo nuovo capitolo della sua carriera si intitola “Un’altra possibilità”. Entrato con successo nella programmazione radiofonica, il 5 ottobre viene pubblicato su cd singolo, insieme con l’inedito “Libero”. Tricarico scrive “La situazione non è buona” per Adriano Celentano, il quale prende spunto da questo brano per il titolo del suo nuovo album e del grande evento televisivo di cui è protagonista il 26 novembre 2007 su Rai 1. Tra gli ospiti del programma, Celentano chiama accanto a se’ anche Tricarico.
Tricarico partecipa al 58° Festival di Sanremo con il brano “Vita Tranquilla”, di cui ha composto musica e testo. Seguirà la pubblicazione del nuovo album “Giglio”. I brani, tutti inediti, confermano una personalità artistica fuori dagli schemi, in grado di toccare con rara sensibilità le più profonde corde dell’anima ma anche di regalare testi visionari, sfumati d’immaginazione e leggera ironia.
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OLD TIME RELIJUN
Che senso ha essere new wave nel terzo millennio? Qual è il bisogno di avere ancora qualcuno che ci ricordi che la bella melodia non è tutto quello che può servire dalla musica ma che un ritmo sghembo e un po’ marcio può illuminare i cuori più di presuntuosi coretti beatlesiani strarisentiti?
In effetti c’è un bisogno impellente di dischi come Catharsis in crisis e di gruppi come gli Old Time Relijun. Non tanto perché potrebbero diventare la vostra band preferita, né perché siano così originali o innovativi. Semplicemente è bene che ogni tanto un’onda acida e schizofrenica venga a portare un po’ di pazzia nelle menti benpensanti di ascoltatori che altrimenti rischierebbero di ammuffirsi con le belle canzoncine degli Arctic Monkeys e degli Arcade Fire. E’ bene che ci sia un gruppo alternativo che ricordi all’ascoltatore alternativo la natura stessa dell’alternatività. Sembra un discorso molto riduttivo e un po’ schizofrenico ma non importa: è adattissimo al contesto della pubblicazione e alla natura del gruppo in questione.
Catharsis in crisis non è un disco da ascoltare con un bicchiere di bourbon in mano mentre si legge il giornale davanti a un caminetto acceso. Assomiglia molto piuttosto a un sabba infernale aggiornato al nuovo millennio. I suoni sono tanti ma spesso ben riconoscibili: Captain Beefheart, Pere Ubu, Pop Group, in generale quella no wave isterica che si rifà anche a Public Image Limited e a No New York. Lo spirito blues è forte e la sua natura ne è distorta con questi elementi e con una buona dose di morbido free jazz (sentire i fiati cacofonici di Indestructible life! e lo splendido romanticismo che pervade Garden of pomegranates). Il risultato è ammaliante, talvolta avvolto da oscuri veli orientali (Dig down deeper, The second day of creation), talora intriso di una primitività selvaggia e tribale (In the crown of lost light, Akavishim, e le ritmiche pulsanti di Indestructible life!). Talvolta sembra di sentire un John Spencer più sporco e marcio del solito (The tightest cage), ripulito dal suono impermeabile e patinoso che ricopre i suoi lavori da una decina d’anni ormai. Lo spirito new wave troneggia comunque imponente su tutto il disco, sia a livello spirituale che ritmico (dove si sarà sentito il riff sanguinario di Daemon meeting? Forse in qualche disco dei Pere Ubu?), sebbene i rimandi alla psichedelia macabra e malata del capitano cuore di vacca siano ancora abbastanza numerosi (Liberation il caso più palese). Quali che siano i rimandi è sempre la schizofrenia a farla da padrone e pezzi come Dark matter sono lì a ricordarlo: rullo di tamburi alla Nick Mason (quello devastante di Ummagumma) ad accompagnare una chitarra garage-rock che sembra uscire da uno scantinato di fine ‘60s pieno di erba, poi d’un tratto la quiete e l’inizio di un canto esotico-stonato. C’anche spazio per Veleno mortale, unico brano ad essere inspiegabilmente cantato in italiano ma leggermente sottotono e tenuto in piedi solo grazie a una possente e solida batteria.
Insomma Catharsis in crisis non sarà certo uno dei migliori dischi del 2007 e forse nemmeno della band americana (sebbene ci siano dubbi in proposito) ma di sicuro è un disco che oggi serve.
Domani non si sa. Ma il lerciume sonoro ogni tanto è gradevole. E questo è di ottima fattura.
FEM Florence Electronic Movement
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EPISODICA FASE 1 - SERATA FINALE
SAGGIO SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE
Domenica 4 maggio
ore 21.00
ingresso gratuito
Palco centrale
Info: 335.5319141
347.6040707
Email: dmarcori@libero.it
dimatteo.alberto@libero.it
LO SPETTACOLO
Al termine di un primo ciclo di laboratori di formazione, un teatro che non ti aspetti: un abbozzo di situazione, uno scheletro di storia, qualche informazione iniziale chiesta al pubblico e si va in scena! Personaggi, eventi, luoghi, conflitti, tragedie quotidiane, vicende comiche, drammi, risate, colpi di scena… tutto il resto è improvvisazione teatrale! E di quella vera…
Lo spettacolo sarà messo in scena dagli attori del laboratorio Episodica Fase 1 condotto da Daniele Marcori e Alberto Di Matteo:
Umberto Cesaro, Patrizio Cossa, Alessio De Carli, Cristiana De Maio, Luigi Lescarini (ROMA)
Margherita De Michelis
(TORINO)
Serena Del Granchio, Lorenzo D’Amato
(BOLOGNA)
Claudia Gafà
(PADOVA)
Alessandro Bindi, Gabriella Di Tanno
(FIRENZE)
Ringraziamo anche gli altri attori che non potranno essere presenti per la serata:
Gloria Cardelli, Ilaria Tucci, Fulvio Traversoni, Leonardo Greco.
EPISODICA
Lavoriamo da molti anni con l’improvvisazione teatrale come docenti, attori, registi e autori. Crediamo che sempre di più l’improvvisazione debba avvicinarsi al teatro e sfuggire dalla pura animazione, dal banale intrattenimento. Se così sarà, il “recitare all’improvviso” potrà nutrire l’ambizione di andare “oltre” il teatro stesso: essere strumento concreto di formazione dell’individuo, del professionista, dell’educatore, dello psicologo, dell’operatore sociale ecc.
Ma per perseguire tale obbiettivo, l’improvvisare dell’attore deve essere insieme divertimento, piacere, arte e scienza. Sì, avete letto bene: scienza… Per questo chiediamo ad attori e allievi di improvvisare sopra strutture drammaturgiche, cioè su una serie di schemi composti da consegne formali, delle specie di “scheletri” di storia, che sorreggano e guidino la fantasia e la libertà dell’interprete. Lavoriamo insomma per un teatro che si situi stabilmente sulla frontiera fra il Caos e l’Ordine. D’altra parte l’esperienza ci ha insegnato che si improvvisa sempre “sopra”, “a partire da…”, “riguardo a…” o addirittura “contro” qualcosa.
Nei limiti del possibile cerchiamo di praticare una certa qual continuità e contiguità fra le cose che insegniamo e il teatro che mettiamo in scena (non è poi così scontato…). E così da spettacoli, letture, mise en espace nascono e si trasformano esercizi, pratiche e strumenti di lavoro. E anche viceversa naturalmente: dagli esercizi e dai laboratori nascono messe in scena, saggi, dimostrazioni pubbliche, nuovi format e spettacoli.
Abbiamo condotto al Viper 4 laboratori intensivi (1 al mese circa) a cui hanno partecipato allievi-attori provenienti da tutta Italia. Da questi laboratori nasce, come quasi sempre, la necessità di condividere e verificare con il pubblico la bontà e la qualità del lavoro svolto. E dagli stessi laboratori nasce l’idea dello spettacolo-saggio di stasera: mettere insieme e in sequenza alcuni di quegli “scheletri” di storia e farne una specie di “maxi-scheletro”, su cui i nostri allievi-attori possano mettere la “carne” o la “ciccia” della più genuina improvvisazione teatrale.
Non dunque l’immortale classico in scena. E neanche il monologo del comicocabarettistaaffabulatore. Un teatro, invece, che per attori e pubblico è azzardo, rischio, imprevisto, sorpresa, in cui comico e tragico possono mescolarsi in forme inconsuete e inaspettate, un teatro che vive di attimi, attimo per attimo inventato lì per lì. Noi stessi non sappiamo di questo passo dove andremo a finire!
Alberto Di Matteo
Daniele Marcori
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LE VIBRAZIONI
Francesco Sarcina , lavorava come tecnico nei concerti delle band italiane più amate alla fine degli anni ’90. Alessandro Deidda, giovane batterista, è l’amico di sempre. Si suona, ma soprattutto si lavora perché la musica è passione ma non riempie la pancia.
La storia de Le Vibrazioni inizia così. I concerti nei locali milanesi di notte, la durezza della vita quotidiana di giorno, in una scena musicale, quella della seconda metà dei 90es (Verdena, Afterhours, Bluvertigo), che cresce ed in cui ritagliarsi uno spazio è difficile. Fra il ’99 ed il 2000 la band comincia a pendere la sua forma attuale. Stefano Verderi (milanese come tutti gli altri, classe ’74) incrocia la sua chitarra con quella di Francesco (1976). Poi è la volta di Marco Castellani detto Garrincha (che ha da poco preso una via propria). A loro si unisce di nuovo Alessandro (1976) che nel frattempo aveva raccolto esperienze altrove.
Un furgone, qualche bella canzone, la voglia di fare rock, e la strada. Già da subito la band ha chiara in mente quella idea che trova le radici negli anni ’70, nell’eredità incancellabile dei padri del rock di quell’epoca. In poco tempo Le Vibrazioni diventano band di culto in tutti i locali milanesi. La città sta stretta. Dormendo (spesso) in quel furgone e pagandosi le spese, i ragazzi varcano i confini e maturano una esperienza live fatta di decine di concerti al mese, sera dopo sera, notte dopo notte. “Facevamo la vita della classica rock band – racconta Francesco Sàrcina – vivevamo con gli strumenti nel furgone ed eravamo sempre pronti a partire. Io lavoravo. Ho fatto anche l’assistente sociale ed ho portato la spesa alle ‘sciure’ milanesi”. “Confrontarsi da subito – dice Stefano Verderi – con gruppi allora più noti di noi come Bluvertigo o Afterhours ci ha abituato a pensare in modo professionale, ci ha dato un punto di riferimento”. “Le Vibrazioni – aggiunge Alessandro - sono una famiglia, un gruppo di amici che vive insieme da quindici anni con la fortuna di condividere l'amore per la vita e per la musica”.
L’anno di svolta è il 2003. Nelle televisioni musicali italiane appare un video che entra nella testa e nel cuore subito. Una ragazza bionda di cui l’espressione si può solo indovinare, si prepara per qualcosa, ed esce di casa. Un unico lungo piano sequenza, senza cambi di scene, che segue quella ragazza lungo i navigli milanesi sulle note di un pezzo bellissimo, fino ad un concerto. Il concerto di una band che arrivava da una macchina del tempo con l’orologio sui ‘70. Il pezzo è “Dedicato a Te”, la Giulia del testo diventa la fidanzata d’Italia e quella band, Le Vibrazioni, decolla verso un successo che ha pochi paragoni negli ultimi 10 anni.
Il video di “Dedicato a Te” diventa oggetto di un fenomeno unico nel nostro Paese. Il primo caso di parodia subìta, non da una canzone, ma da un videoclip. Elio e Le Storie Tese rielaborano il tutto aggiungendo un Mangoni in versione maniaco che insegue la bionda protagonista. “Dedicato a Te” resta primo nella classifica di singoli per 14 settimane e trascina il primo album “Le Vibrazioni” fino alle 300 mila copie vendute.
La band è ormai nell’Olimpo della canzone e del rock tricolore. La formazione tipo è Francesco Sàrcina (voce, chitarra), Stefano Verderi (chitarra), Marco Castellani (basso), Alessandro Deidda (batteria). “Dedicato a Te” è disco di platino, “Le Vibrazioni” resta in classifica per 40 settimane.
Nei mesi a seguire i premi non si contano più. Ben 2 Italian Music Awards come Miglior Rivelazione e Miglior Gruppo, 3 nomination come Miglior Album, Miglior Tour e Miglior Video. Le Vibrazioni sbancano anche al Festivalbar del 2003: sono loro la Rivelazione dell’anno. Vincono anche premio come “Opera Prima” nel referendum della prestigiosa rivista “Musica & Dischi” e sono in nomination come Best Italian Act all’European Music Award di MTV. Sempre nel 2003 esce il DVD “Live all’Alcatraz”, girato con ben 12 camere, audio in Dolby Digital 2.0, Dolby Digital 5.1 e DTS 5.1. Intanto anche Frankie Hi NRG si ispirerà al video di “Dedicato a Te”.
Nel 2004 il successo continua. Le Vibrazioni girano il video di “Sono più sereno”. Il legame con il cinema si fa sempre più saldo tanto da ospitare in questo lavoro Alessandro Gassman. Il video sarà presentato al Giffoni Film Festival del 2004. A dicembre il singolo “Raggio di Sole” anticipa il secondo album. Il video è fra i più passati da MTV e dalle radio.
Nel 2005 esce il secondo album dal titolo “Le Vibrazioni II”. E’ l’anno della loro partecipazione al Festival di Sanremo con “Ovunque Andrò”, grande hit che sostituisce “Raggio di Sole” in testa ai singoli più popolari. L’album porta subito a casa Disco d’Oro e Disco di Platino. Il 20 aprile dello stesso anno esce “Immagina – Le storie della Family” edizioni Bompiani. Un libro che raccoglie racconti firmati da tutti i componenti della band con lo pseudonimo “Francesco Le Vibrazioni”.
La band non si ferma all’attività musicale e di videoclip. Nasce la voglia di andare oltre. Le Vibrazioni scendono in campo per alcuni importanti temi sociali come la lotta all’abbandono estivo dei cani, in collaborazione con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Il video di “Aspettando” in versione cartoon, vince il premio Animaclip nella sezione Provocazioni del Giffoni Film Festival. Il 2005 è l’anno del lungo tour che raccoglie successi in tutto lo Stivale. In totale ben 80 date, un numero eccezionale. Le Vibrazioni partecipano all’Heineken Jammin’ Festival ed al Live 8, evento mondiale che vede il Circo Massimo di Roma fra i palchi principali.
L’impegno de Le Vibrazioni viene premiato anche nel 2006. Il 12 luglio i ragazzi ricevono ad Arezzo Wave, la targa per l’apertura del pozzo in Africa realizzato a loro nome con il ricavato dell’album collettivo firmato Rezophonic da un’idea del batterista Mario Riso.
E’ l’ora del terzo album. A novembre del 2006 le Vibrazioni danno alle stampe “Officine Meccaniche”. L’album ha una particolarità. Viene registrato come si faceva una volta: su nastro analogico. Il tempo di uscire nei negozi e l’album è subito Disco d’Oro. L’album è protagonista di una nuova sperimentazione. Viene venduto, già caricato, su una serie di cellulari. Così altre 110 mila copie, oltre quelle su cd, si aggiungono al risultato finale. Il disco resta in classifica quasi un anno. “Officine meccaniche” viene pubblicato in tiratura limitata in vinile e venduto esclusivamente durante i concerti estivi. A settembre 2007 Le Vibrazioni partecipano ancora una volta all’MTV Day, questa volta in Piazza San Giovanni a Roma. A fine novembre ritirano il Premio Videoclip Italiano 2007 per “Portami via” (regia di Cosimo Alemà).
Il 2008 è l’anno delle idee che rinnovano il successo de Le Vibrazioni. Esce il video di “Drammaturgia”. Il tema ripropone l’atmosfera di The Rocky Horror Picture Show con ospiti mai visti insieme in un’occasione del genere. Riccardo Scamarcio interpreta una sorta di Frankeinstein, Paolo Bonolis è “l’orribile” Riff Raff, Sabrina Impacciatore impersona la sexy cameriera Magenta, regia di Fabio Luongo. Un noir video d’autore, che ripropone anche l’impegno sociale di cui sopra. E’ il primo lavoro a emissioni ridotte di CO2 e partecipa alla campagna No Excuse 2015 dell’ONU insieme a MTV, di sui Le Vibrazioni sono testimonial in alcuni special.
Le Vibrazioni compongono “Insolita” colonna sonora del film “Colpo d’Occhio”, il nuovo lavoro di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio fra i protagonisti. Rubini firma per la prima volta nella sua carriera anche la regia del videoclip del brano. Il pezzo fa parte della nuova operazione editoriale che mette insieme tutto l’universo-Vibra. Il DVD ed il CD “En Vivo” acquistabili anche insieme nella versione COMBO con “Tris D’Assi” divertente e folle auto-intervista della band mentre gioca a poker.
Anche il 2008 conferma Le Vibrazioni nella loro dimensione ideale: il movimento perpetuo.
Aprile 2008
LE VIBRAZIONI SITO UFFICIALE www.vibraland.it
www.myspace.com/levibrazioni
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SPECIAL GUEST..........LUCA BARBAROSSA
Viene scoperto da Shel Shapiro, che gli fa firmare un contratto per la Fonit-Cetra, dopodiché debutta al Festival di Sanremo nel 1981 con Roma spogliata, riscuotendo un buon successo. Nello stesso anno pubblica il suo primo album, Luca Barbarossa, prodotto da Shel Shapiro, da cui viene tratto il 45 giri "Da stasera", che partecipa alla "Mostra della canzone" di Venezia ma che non riscuote lo stesso successo di "Roma spogliata". Parte poi in tournée come spalla di Riccardo Cocciante.
Nell'estate del 1982 pubblica il singolo La strada del sole: anche questo non riscuote successo e la Fonit-Cetra non gli rinnova il contratto; riesce però a firmare con la CBS, che prima di dargli la fiducia per un album intero gli fa pubblicare una serie di 45 giri: "Colore" nel 1984, "Vita" nel 1985 e "Via Margutta" nel 1986; quest'ultima viene anche presentata nuovamente al Festival, ed è una bella canzone, ritratto di una via di Roma celebre anche perché lì abitavano Federico Fellini e Giulietta Masina; si aggiunge alle altre canzoni dedicate da Barbarossa alla sua città, come la già citata "Roma spogliata" e "Piazza Navona". Torna al Festival nel 1987 con Come dentro un film, che è anche il titolo del disco che finalmente la CBS gli pubblica; pochi mesi dopo vince il Disco per l'estate di Saint Vincent con l'intensa Roberto.
Nel 1988 pubblica Non tutti gli uomini, si classifica terzo sempre a Sanremo con una canzone che fece scalpore: L'amore rubato, con un testo sulla violenza alle donne che ricevette in diretta televisiva i complimenti da Franca Rame e Dario Fo che gli mandarono un telegramma. Sempre lo stesso anno è all'Eurofestival con Ti scrivo (vivo). Altra canzone di successo è Yuppies, satira leggera ma pungente sugli arrivisti della "Milano da bere" degli anni '80.
Nel 1989 canta Al di là del muro mentre nel 1992 vince il Festival di Sanremo con Portami a ballare, intenso brano dedicato alla sua mamma Annamaria, che è inserito nel disco "Cuore d'acciaio".
Nel 1993 esce la raccolta "Vivo" (live) con alcuni dei suoi più grandi successi in versione Live e con la canzone già citata "Ti scrivo (vivo)" partecipa alla 30a edizione del Festivalbar.
Nel 1994 è ancora al Festivalbar con Cellai solo te contenuta nell'album Le cose da salvare, che vede la partecipazione alle chitarre di Francesco De Gregori.
Torna a Sanremo nel 1996 con il brano Il ragazzo con la chitarra, a cui fa seguito il CD "Sotto lo stesso cielo": da ricordare di quest'album la canzone "Sette candele", forse la più bella della carriera del cantautore per l'intensità del testo (sulle persecuzioni razziali verso gli Ebrei durante il fascismo) e la malinconica musica acustica, e "Union maid", cover di una celebre canzone di Woody Guthrie.
Nel 1999 pubblica Musica e parole con il singolo Segnali di fumo cantato in duetto con Tina Arena. Nel 2001 pubblica la sua prima raccolta di successi dal titolo Viaggio di ritorno con i brani inediti Viaggio di ritorno, Zerosei e Nessuno come noi.
Nel 2003 partecipa nuovamente a Sanremo con Fortuna. Nel 2004 esce il singolo Mai perfetto.
Partecipa nel 2004 e nel 2005 a O' Scià, la kermesse canora dell'isola di Lampedusa voluta da Claudio Baglioni.
Da sempre ha al suo fianco un valido chitarrista ed amico, Mario Amici.
I primi giorni di giugno del 2007 esce, dopo 3 anni di silenzio, il singolo Aspettavamo il 2000, anticipazione dell'album che verrà distribuito a settembre.
Il 12 settembre 2007 viene pubblicato il nuovo sito web ufficiale (www.lucabarbarossa.it).
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JULIE'S HAIRCUT + SONIC BOOM
In attività dal 1994, I Julie’s Haircut sono un collettivo di sei musicisti emiliani. Il loro album di debutto “Fever in the funk house” (Gammapop, 1999), uno strano mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani. Il successivo “Stars never looked so bright” (Gammapop, 2001) mescolava questi elementi con un approccio più soul, rispecchiando l’amore per la black music degli anni 60 maturato in seno alla band.
Nel 2003, dopo essere passati sotto l’egida della bolognese Homesleep Records I Julie’s Haircut hanno pubblicato il loro terzo album “Adult situations”, il primo a godere di una distribuzione internazionale. Qui melodia e psichedelia si compenetrano in maniera più personale.
Dal 2005 la musica dei Julie’s Haircut si è mossa verso territori più sperimentali, concentrandosi maggiormente sull’improvvisazione e la ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove che ha caratterizzato la loro musica fin dal primo giorno.
Il frutto più immediato è “After dark, my sweet” (Homesleep, 2006), il quarto fortunato album della band, che vede la partecipazione dell’ex Spacemen 3 Sonic Boom.
Nel 2006 fungono anche da “sound carriers” per una performance dell’ex cantante dei Can Damo Suzuki, entrando così a far parte del Damo Suzuki Network e consolidando una solida relazione con l’artista nippo-tedesco.
Apparizioni Tv di rilievo
Mtv Italia Supersonic Live (studio), 2001
Mtv Italia Brand New Tour, 2002
Mtv Day Live from Rome, 2004
Apparizioni a Festival di rilievo
Extra Festival (main stage), Torino (It), w/ Blonde Redhead, 2001
Rockaralis (main stage), Cagliari (It), w/ The Hives, South, 2001
Tora! Tora! Festival, 2002-2004
Mtv Brand New Tour, 2002
Goa Boa Festival (main stage), Genova (It), w/ Daniel Johnston, Skin, 2003
Invasioni Festival (main stage), Cosenza (It), w/ I Am Kloot, 2004
Independent Days Festival (main stage), Bologna (It), w/ Sonic Youth, Mark Lanegan, Franz Ferdinand, The Libertines, Nick Oliveri’s Mondo Generator, 2004
IPO Festival, Liverpool (UK) at The Cavern Club, 2005
Traffic Festival, Torino (It), 2006
Arezzo Wave Love Festival, Arezzo (It), 2006
Eurosonic Festival, Groningen (NL), 2007
Discografia Essenziale
Fever in the funk house, Gamma pop 1999 The plague of alternative rock ep, Gamma pop 2000 Stars never looked so bright, Gamma pop 2001 The power of psychic revenge ep, Homesleep/Sony 2003 Adult situations, Homesleep/Sony 2003 Marmalade ep, Homesleep/Sony 2004
After dark, my sweet, Homesleep/Audioglobe 2006
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UN MATRIMONIO QUASI FELICE
Compagnia Teatri d'Imbarco
presenta
Beatrice Visibelli
in
UN MATRIMONIO QUASI FELICE
testo e regia Nicola Zavagli
e con
Giulia Attucci, Marco Cappuccini, Giovanni Esposito,Fabio Farina,
Chiara Martignoni, Massimiliano Padelli, Vania Rotondi,
Valentina Testoni, Duccio Viani
Una donna alle prese con un'implacabile pressione debitoria. Una commedia ad alta temperatura morale. Un emozionante thriller dell'anima
Lo spettacolo fa parte del progetto della Regione Toscana
“VIVERE A RATE- FAMIGLIE A RISCHIO USURA”
a cura di Teatri d'Imbarco
in collaborazione con Fondazione Toscana Prevenzione Usura
Il progetto è ospitato al Viper Theater con la collaborazione del
Fondo Etico e Sociale delle Piagge
Per info sul progetto www.media.unisi.it/viverearate
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XIU XIU
Xiu Xiu (che si pronuncia shoe-shoe) è una indie band sperimentale originaria di San Francisco, California.
La band nata dalla mente di Jamie Stewart cantante e songwriter, vede attualmente anche sua cugina Caralee McElroy,
Ches Smith alle percussioni e Devin Hoffil al basso
Il nome della band è stato preso dal film cinese Xiu Xiu del 1998
La musica degli Xiu Xiu disegna sonorità così disparate da includere al proprio interno punk, noise rock, ambient noise, modern classical, and folk
Influenzati principalmente da tutta la corrente Inglese di post-punk come Joy Division o The Cure, gli Xiu Xiu nei loro testi affrontano
tematiche drammatiche legate alla guerra, all'aids, al suicidio, e a tutti i taboo imposti dalla società moderna.
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MELODY FALL
Come molti gruppi giovani, la storia dei Melody Fall, gruppo emergente torinese, inizia al liceo: Fabrizio (Panebarco, voce e chitarra), PierAndrea (Palumbo, basso) e Marco (Ferro, batteria) si conoscono a scuola e diventano subito amici. Ascoltano tutti e tre punk pop e gli stessi gruppi musicali (Blink 182, Green Day e affini) e suonano tutti uno strumento diverso. Iniziano la gavetta nella loro città natale, dove si esibiscono prevalentemente alle serate per gruppi giovanili, che spesso sono concorsi per band emergenti. I tre iniziano ben presto a fare incetta di premi e di fans. Ma, soprattutto, iniziano a credere nelle loro potenzialità. L'occasione giusta si presenta con Andrea Fusini, produttore dei Fusix Studio, che li sente suonare e decide immediatamente di portarli in studio per incidere un EP. La band prende a bordo anche Davide Pica (chitarra), che aggiunge spessore dietro le sei corde. L'EP omonimo esce in Giappone dove il pubblico va letteralmente in delirio per i quattro ragazzi di Torino. Anche in patria le cose si mettono per il meglio: la Wynona Records si fa avanti e nel febbraio del 2007 esce "Consider Us Gone", LP d'esordio ufficiale. Forse saranno la prossima band del punk-pop italiano, forse sono solo un gruppo di ragazzini che si diverte a suonare. Di sicuro i Melody Fall hanno grinta, talento e l'anagrafe che gioca dalla loro parte. L'avventura è appena iniziata…
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