VIPERCLUB - DYED SOUNDOROM (Freak N' Chic)
Per un po’ di “sano sculettamento” da Berlino (non è il cento milionesimo dj minimale di Berlino, come la grave attualità riporta) … ecco a voi Dyed Soundorom. Giusto per iniziare vi basti sapere che pure un po’ di Michael Jackson è finito nelle sue produzioni.
Insomma c’è un qualcosa di “deeply black” che scorre nei suoi groove. Dubboso, housoso e talvolta ridotto all’osso ridotto all’osso (in quanto a suoni), Dyed Soundorom è ad oggi una delle più piacevoli promesse tra i giovani talenti che nascono nei primi anni ‘90. Formatosi artisticamente nella scena dei grandi club di Parigi, è con l’anno 2008 che il questo “black man” francese sembra essersi trasformato da semplice cult del momento a star affermata del mondo djing/producing. Sempre sorridente e affabile, Dyed mostra ben meno dei suoi 26 anni. La sua nascita come artista inizia attorno ai 18 anni: profondamente immerso nella dimensione clubbing parigina e grazie al fratello appassionato di Thriller (grazie al quale avrà anche il primo contatto con un mixer), da semplice P.R. per qualche locale riesce ad inserirsi nella grande macchina dei parti del React a Les Bains, Douches. Diventare un dj diviene quindi la normale conseguenza, e forse la naturale estensione di un amore per la musica sentita centinaia di volte (Batofar, Kwality).
È in questa dimensione della night life che Dyed Soundorom avrà la fortuna di incontrare due personaggi che ne caratterizzeranno la fortuna e la crescita artistica: l’ormai affermato Dan Ghenacia e Shonky, aspirante e talentuoso artista, con i quali il giovane francesino troverà immediato feeling. Il loro temperamento decisamente open-minded e la sfrenata passione per le sonorità più deep ed elettroniche coincidono infatti con l’attitudine e l’orecchio musicale di Dyed. Nascerà così non solo una forte collaborazione, ma anche una duratura amicizia.
Innato talento nel trattare con i vinili,in poco tempo riesce a sviluppare un gusto personalissimo e fashionista” che porta nei suoi set, tanto che in breve tempo dai più grandi party di Parigi come Alcazar e Batofar prende il volo per Londra per debuttare in location come il T-Bar, ma soprattutto per stupire per il suo gusto musicale dentro le solide mura del Fabric. La strada per il successo sembra spianata e da qui in avanti Dyed Soundorom si fa conoscere in tutta Europa, alternando soste più o meno lunghe in Spagna, Belgio, Germania (tutto’ora risiede a Berlino) e anche in Italia.
Si consacra definitivamente come artista grazie al successo della sua compilation Mezzanine De L’Alcazar, cui segue l’importante produzione in collaborazione con Shonky per la Freak n’ Chic (etichetta nella mani di Anthony Collins ad oggi, e scusate se è poco …), etichetta per la quale produce gran parte dei suoi pezzi. Alcuni addetti ai lavori riferiscono l’innato talento di Dyed, un ragazzo che sembra possedere il vero groove che scorre nelle vene. Shonky dirà in un intervista: “qualcosa di unico sembra esserci in lui, è non appena lo conosci vorresti sapere sapere tutti di lui … riesce a trasmettere qualcosa di indefinibile ed indescrivibile, indipendentemente che tu stia ascoltando una sua produzione o un suo dj set”.
Indubbiamente personaggio invidiabile, ma Dyed Soundorom sembra troppo modesto per commentare. Resta il fatto che i suoi lavori parlano da soli. Sempre più illuminante per tecnica e selezione come dj, è definitivamente sbocciato come produttore (grazie alla seconda release del 2008 per Freak n’ Chic, dopo la n° 25 “Garden” di Dan Ghenacia) e può vantare importanti collaborazioni con Boris Horel, Brother’s Vibe, David K, Aaron- Carl e Seuil.